Comunità del Cibo


Individuazione di un percorso propedeutico per l'istituzione delle Comunità del Cibo: il caso studio della Valchiusella

Che cos’è una ‘Comunità del Cibo’?

Definizione introdotta dalla L. 194/2015 Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare:


“È un accordo volontario tra soggetti di uno stesso territorio (imprese, enti, scuole, cittadini) per proteggere le risorse genetiche locali (vegetali e animali), sostenere pratiche tradizionali e sostenibili, favorire la filiera corta e una cultura del cibo legata al territorio.


Opera per proteggere e valorizzare le risorse genetiche locali (vegetali e animali), sostenere gli agricoltori e gli allevatori custodi, e favorire agricoltura e alimentazione a basso impatto ambientale.”

Fotografia: Giampiero Lombardi

Chi ne può far parte:

  • Aziende agricole e allevatori (anche custodi)
  • Trasformatori e artigiani del cibo
  • Ristoranti, agriturismi, bar, catering
  • Operatori dell’ospitalità e del turismo (B&B, guide, tour operator)
  • Negozi e botteghe locali
  • Mense (scolastiche, RSA, ecc.) e GAS
  • Associazioni, enti locali, scuole e cittadini

Ad oggi, si contano almeno 23 esperienze di Comunità del cibo in Italia, localizzate prevalentemente in Veneto, Lombardia, Toscana e Lazio.


Oltre alla Legge nazionale 194/2015, alcune regioni hanno fornito ulteriori indicazioni per la tutela dell’agrobiodiversità, del ruolo dell’agricoltura custode e delle Comunità del Cibo (CdC).

Da distinguere tra:

  • leggi regionali che introducono ulteriori disposizioni su CdC (Veneto, in parte Molise, Calabria)
  • leggi regionali che si concentrano sulla protezione del patrimonio genetico (Piemonte, Emilia-Romagna)
  • normativa sugli Agricoltori Custodi (Marche)
  • leggi regionali promulgate prima della normativa nazionale del 2015 (Toscana, Lazio, Umbria, Basilicata, Puglia, Sicilia)

Perché entrare nella rete (vantaggi concreti):

  1. Maggiore visibilità e riconoscibilità delle produzioni e dei servizi del territorio
  2. Nuove occasioni di vendita e collaborazione (mercatini, eventi, filiera corta)
  3. Connessioni tra agricoltura, trasformazione, ristorazione e turismo
  4. Supporto alla valorizzazione di pratiche sostenibili e prodotti locali
  5. Partecipazione a iniziative con scuole e comunità (educazione, visite, percorsi)

Fotografia: Nicole Falla

GERMONTE 7


Verso la Comunità del Cibo e della Biodiversità Agroalimentare in Valchiusella

Un progetto promosso dal MASAF e attuato da Regione Piemonte nell’ambito della Legge 194/2015, per costruire (con chi vive e lavora in valle) una rete stabile che tuteli e valorizzi l’agrobiodiversità e rafforzi le filiere locali, dalla produzione al turismo sostenibile.

Fotografia: Giacomo Marengo

Finalità:

  • tutelare la biodiversità agricola nazionale: razze animali autoctone, varietà vegetali tradizionali
  • sostenere gli agricoltori e gli allevatori custodi
  • valorizzare i territori: rafforzare le filiere locali, recuperare conoscenze tradizionali, sostenere pratiche agricole sostenibili
  • creare e rafforzare reti locali: Comunità del Cibo e della Biodiversità
  • divulgare e sensibilizzare sul tema della agrobiodiversità

Cosa vogliamo tutelare e valorizzare in Valchiusella:

  • Praterie permanenti: base delle produzioni zootecniche tipiche e della biodiversità locale
  • Razze e varietà tradizionali (esempi): bovini di razza Piemontese e Valdostana, razze iscritte nelle liste ministeriali dell’agrobiodiversità (bovine Pezzata Rossa di Oropa e Barà Pustertaler, capra Fiorinà, Alpina e Valdostana); mais Pignoletto e altre varietà
  • Piante eduli spontanee e saperi etnobotanici legati alla valle
  • Paesaggio, cultura alimentare e un turismo realmente sostenibile

Il contesto:

  • la Valchiusella è un hotspot di biodiversità
  • sono presenti molte aziende agricole attive
  • l’agricoltura è estensiva e sostenibile come presidio del territorio
  • le praterie permanenti giocano un ruolo chiave per ottenere:
  • produzioni animali tipiche
  • erbe spontanee da destinare al consumo umano
  • sono presenti altre produzioni agricole diversificate
  • sono disponibili studi pregressi

Fotografia: Giacomo Marengo

Cosa abbiamo fatto insieme in Valchiusella

(aprile 2025 – giugno 2026)

  1. Incontri di animazione e ascolto in valle: bisogni, opportunità e idee
  2. Mappatura degli attori e delle filiere: produzione, trasformazione, commercio, ristorazione, turismo
  3. Mappatura dei Servizi Ecosistemici delle aziende agricole
  4. Redazione degli strumenti della Comunità: Carta (principi e valori), Regolamento, Piano delle azioni
  5. Iniziative pubbliche: mercatini, degustazioni e percorsi di valorizzazione del territorio
  6. Un video sulla Comunità del Cibo della Valchiusella
  7. Giornata nazionale della biodiversità 2026: evento sabato 16 maggio in Valchiusella e sabato 23 maggio a Pollenzo (UNISG)
  8. Percorsi con le scuole: formazione, lezioni e visite studio